Il PalaGeorge ospita le Yoghiadi

Si disputano domenica 29 settembre al PalaGeorge di Montichiari le Yoghiadi organizzate dalla Federazione CSEN. Il Progetto YOGHIADI (Italia 2019) del CSEN Nazionale è stato accreditato dall’ “International Yoga Committee-IYC” (Comitato Internazionale di Yoga) Ente Mondiale dello Yoga Sportivo che ha ricevuto il Patrocinio dal Ministero dell’ AYUSH del Governo Indiano. L’International Yoga Committee-IYC è accreditato dall’ International Non-Olympic Committee-INOC (Comitato internazionale NON Olimpico) riconosciuto dal Ministero dello Sport e della Gioventù del Governo Indiano. L’INOC è l’unica e più grande Organizzazione mondiale degli sport NON Olimpici che nel 2016 (come dichiarato sul sito dell’INOC) ha riconosciuto lo yoga anche come disciplina sportiva NON Olimpica.

Lo yoga è un’antica disciplina, un’arte millenaria basata su un sistema armonico di sviluppo del corpo, della mente e dello spirito di un ogni essere umano. Il significato stesso della parola Yoga, letteralmente, vuole dire “unione” e deriva dalla radice Sanscrita “yuj” indica l’unione fisica e spirituale di entità opposte. Corpo e mente, immobilità e movimento, maschile e femminile, sole e luna, sono questi alcuni degli opposti che la pratica dello Yoga è in grado di riunire, allo scopo ultimo di portare riconciliazione ed equilibrio tra essi. Di conseguenza ogni essere umano, praticando lo Yoga, contribuisce a questo equilibrio cosmico grazie al raggiungimento di un proprio stato armonico con l’ambiente circostante e un conseguente senso di pace e benessere interiori.

Chi si cimenta nella pratica dello yoga, principiante o esperto che sia, si mette a confronto con tutti gli aspetti che coinvolgono la propria persona. Attraverso i diversi elementi di tale disciplina, ogni singolo individuo evolve verso la consapevolezza del se in ogni sua parte. L’approccio più corretto è quello dato soprattutto dalla comprensione del significato delle azioni volte al miglioramento delle prestazioni. Ovvero, non bisogna preoccuparsi di raggiungere subito la performance ottimale, ma si deve perseguire l’obietivo senza avere timore del fallimento, soffermandosi invece sul percorso, dato dall’impegno, che porta al perfezionamento.