Il drammaturgo Bob Wilson a Brescia

Acchiappato al volo. Di ritorno da Firenze dove la scorsa settimana ha portato in scena il suo «Mary said what she said» con Isabelle Huppert, di passaggio tra Milano e Venezia con dieci valigie al seguito, il drammaturgo e regista Bob Wilson è stato intercettato da Massimo Minini e dal nascente comitato «Belle Arti» per la promozione dell’arte contemporanea, che lunedì l’ha scarrozzato per la città e ha offerto una cena in suo onore. Obiettivo: sondare la disponibilità del 78enne artista statunitense a realizzare una creazione appositamente per Brescia, forse in occasione del rientro della Vittoria Alata in Capitolium la prossima primavera. Per il comitato che attorno a Massimo Minini riunisce colleghi galleristi, amici collezionisti, appassionati d’arte e possibili sponsor, si tratta della prima uscita pubblica. Per il maestro dell’avanguardia teatrale è un ritorno nella nostra città: il 24 giugno 1976 fu al teatro Santa Chiara con la performance solista «Reconfirmation of reservations».